LA POLITICA

magazine di attualità, viaggi, motori...

Si può risparmiare sulla sanità? Sì. Lo dimostra Claudio Mucciaccio.

Il governo ha difficoltà nel tagliare la spesa pubblica e ipotizza sempre nuove tasse per com-pensare eventuali sgravi. Eppure, è possibile risparmiare e ridurre la spesa anche in quel settore ”intoccabile” che è la sanità.  Basta essere attenti.
Lo dimostra Claudio Mucciaccio,  commissario straordinario della Asl Roma H, la più grande del Lazio e tra le più importanti d’Italia.
In un’intervista, ci spiega come ha eliminato alcune spese improduttive,  facendo risparmiare all’azienda sanitaria oltre 4 milioni in 5 mesi dal suo incarico.
E non è tutto: dalle previsioni del suo programma si annunciano altri risparmi.

mucciaccio-lapolitica4Il governo non sa dove trovare i soldi per eliminare l’Imu o per sostenere la cassa integrazione, o, per tagliare il costo del lavoro.
Sembra, infatti, che non sappia trovare le spese inutili dello Stato, che sono tante, e, così, non trova mai la strada per aggredire la spesa improduttiva.
Nessun ministro vuole ridurre il bilancio del proprio dicastero. In particolare quando si parla della sanità.
Un settore che può es-sere definito giustamente intoccabile perché riguarda la salute di tutti: quindi, parlare di risparmi sembra impossibile e insensato.
Eppure, si può risparmiare anche nella sanità, senza diminuirne la qualità e l’efficienza.
Per cominciare, basta tagliare le spese inutili, cioè quelle improduttive.
E’ quanto dimostra il commissario straordinario della Asl Roma H, Claudio Mucciaccio, che in soli 5 mesi dal suo incarico ha fatto risparmiare già oltre 4 milioni di euro all’azienda sanitaria che dirige.
E le previsioni dei suoi prossimi interventi annunciano altri notevoli risparmi per la Asl Roma H, la più vasta e la più popolosa del Lazio e tra le più importanti d’Italia, con 22 comuni e 540 mila abitanti circa.

mucciaccio-lapoliticaE’ evidente che Mucciaccio amministra con il criterio del buon padre di famiglia, unico modo per ridurre le spese.
Vale a dire fa per la Asl quello che gli italiani fanno ormai da tempo in famiglia.
In un’intervista a La Politica, Mucciaccio spiega di aver inciso su contratti professionali, sul rinnovo di alcuni appalti, tra cui il lavaggio degli indumenti negli ospedali, e di aver preso la gestione diretta del trasporto degli infermi, con una riduzione dei costi di un milione e ottocento mila euro per ciascuno di questi ultimi due.
Altri interventi simili hanno procurato risparmi per 600 mila euro.
Tra questi, ci sono 300 mila che riguardano l’eliminazione di affitti per alcuni stabili.
Ma, non è tutto. Il commissario, infatti, ci dice di aver considerato la dismissione anche di altri stabili scarsamente utilizzati e affittati anche a prezzi onerosi.

“Noi, precisa Mucciaccio, abbiamo molti locali di proprietà e a fianco di questi, ne abbiamo altri, non così numerosi, in affitto.
Ho controllato gli importi degli affitti e li ho trovati considerevoli. Tanto, da pensare di tagliare gli affitti e fare in modo che gli uffici e le strutture che insistono in questi locali venissero traferiti in quelli di proprietà”.
E cita “il dipartimento di prevenzione e di igiene, che è passato da un locale in affitto a un locale di proprietà, lo Spolverini di Ariccia.
Analoga cosa si sta facendo per il dipartimento di salute mentale”.

Ma non è tutto: “C’è ancora molto da fare, dice, sia per piccoli locali, sia per altri molto estesi, come i poliambulatori di Pomezia e di Velletri.
Questi ultimi, sono affittati rispettivamente a 630 mila euro l’anno, il primo, e a 330 mila, il secondo.
Poi, aggiunge, c’è da considerare che “non è solo l’affitto in sé a costare, perché c’è anche un risparmio sull’energia elettrica, il gas, l’acqua, la vigilanza, la pulizia e su tutti gli oneri accessori di queste strutture in affitto”.

Questa è una seria dimostrazione di quanto si possa risparmiare utilizzando i criteri giusti e la professionalità.
Conti alla mano, siamo già a oltre 4 milioni acclarati, oltre a quelli che verranno dagli affitti che intende eliminare.
Ci sembrano cifre di rispetto per migliorare un bilancio.

E non ci ha parlato di come intende muoversi sugli acquisti, che, si sa, sono sempre alti quelli delle Asl in generale.
Seguiremo la vicenda e, così, sapremo quali altri risparmi otterrà per queste e altre cose.
Tutto questo, è bene precisarlo, senza incidere minimamente sulla qualità e sull’efficienza dei servizi sanitari della Asl che dirige.

 

Transworld logoKuoniMarenews logoSeanet Logo

Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per il funzionamento del sito e per raccogliere dati anonimi sulla navigazione.

Accettando o scorrendo la pagina, acconsenti all'uso dei cookie.